Storia del ballo a Trieste
1350-1820
Un articolo in prima pagina
de “La Pulce”, supplemento al giornale
“Il Cittadino”, del 29 novembre 1891, firmato “Julus”, s’intitola “I primi Balli”:
“La danza è cosa antichissima nell’umanità; coetanea al canto,
alla musica, fu immancabile compagna alle feste sacre, ai sacrifici nell’India, nell’Africa, nella Grecia, insoma, nel mondo tutto. Ballavano tutti, il popolo intero. Le feste bacchiche, i saturnali, erano salti capriole molto dilettevoli,
che con mio gran rincrescimento vennero degenerando nel can-can del medioevo, poi nelle nostre danze moderne quiete quiete piene di sussiego. E nell’universo tutto balla. Le stelle; i soli, i pianeti, l’aria, le nuvole, gli uccelli, i pesci, l’uomo, si,
il nostro camminare non è che una eterna danza. In alcuni roda posata, moderata in altri, in terzi frenetica, roteante a scatti, a balzi, ad altalena, balonzoloni, di fianco, di sbieco. |
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